AL MIO AMICO

IL MIO AMICO E’ UN CAMERATA, MA NON SI SENTE NOSTALGICO

 

IL MIO AMICO E’ UN ULTRA DELLA ROMA , MA NON SI OCCUPA DI CALCIO

 

IL MIO AMICO NON HA NEMICI, MA LI RISPETTA TUTTI

 

IL MIO AMICO SI INCAZZA POCO, MA QUANDO E’ INCAZZATO E’ MEGLIO STARE LONTANO

 

IL MIO AMICO AMA LA NATURA E GLI PIACE PASSEGGIARE IN MONTAGNA

 

IL MIO AMICO E’ GENEROSO, AIUTA ANCHE CHI LO PRENDE PER IL CULO

 

AL MIO AMICO PIACE SCHERZARE, MA NON LO FA CON CATTIVERIA

 

AL MIO AMICO PIACE FARE CAZZATE E NON SI PENTE NEANCHE

 

AL MIO AMICO PIACE SCOMMETTERE ED  HA PURE UN GRAN BUCO DI CULO

 

AL MIO AMICO PIACE VIAGGIARE, MA L’ITALIA E’ SEMPRE NEL SUO CUORE

 

AL MIO AMICO PIACE IL RUBGY PERCHE’ TUTTI CANTANO L’INNO, HA PROVATO ANCHE A GIOCARCI MA LO FACEVANO SOLO ALLENARE

 

IL MIO AMICO NON E’ UN POLITICO IMPORTANTE, MA HA TANTI AMICI

 

IL MIO AMICO E’ VIVO,  E VIVRA’ FINO A QUANDO OGNUNO DI NOI LO PORTERA’ NEL SUO CUORE.

 

Ezio

 

COME  AVEVO DECISO IN PARTENZA CHIUDO I COMMENTI A QUESTO MIO PENSIERO, NIENTE DI ARBITRARIO, MA SEMPLICEMENTE IN LINEA CON IL SIGNIFICATO CHE AVEVO DATO A QUESTO MIO PENSIERO, (UN MODO PER POTER RICORDARE, MOMENTI ED UN AMICO, CHE ORA NON E’ PIU’ FISICAMENTE TRA DI  NOI, MA CHE E SEMPRE PRESENTE NEI NOSTRI CUORI. E NON UN BLOG).

CHIUNQUE VOGLIA COMUNICARE CON ME PUO’ FARLO MANDANDO UNA MAIL CLICCANDO SUL LINK DEL MIO NOME OPPURE Qui.

 

76 Risposte a “AL MIO AMICO”

  1. Padre Paolo Dice:

    E’ straziante dover scrivere queste righe, perché considero PierLuigi il mio padre politico. Questo è stato per me oltre che ad un amico.
    Da ieri è un susseguirsi di ricordi, di pianto, di ricordi e di pianto.
    Credo che tutti gli dobbiamo qualcosa, mi ha insegnato ad alzare la testa, ad essere LIBERO, a saper apprezzare la vita e ad aiutare chi è meno fortunato. ma sapeva infondere a tutti noi quella sicurezza e quel senso di protezione che solo un padre sa dare, solo un cavaliere nobile ha naturale.
    Sapeva essere testardo al momento giusto ma era così buono e non c’era un momento in cui mancava la battuta o la risata.
    amava la politica, alla quale ha dato tanto forse troppo: Era più incline all’azione che hai voli pindarici; grazie a lui ho imparato che far politica significa soprattutto sporcarsi le mani, conoscere le realtà semplici, povere quelle dell’italiano ordinario. Ma ad ognuno di noi ha sempre lasciato la libertà di formazione.
    Non posso dimenticare le cene politiche, le prime cene a Boccea. Osservavo e imparavo cosa volesse dire amicizia e rispetto, quando arrivavano il papà di Monci e Carati venivano accolti con gli stessi onori del politico di turno. In questo modo PierLuigi ci insegnava ad onorare quegli uomini semplici che al partito avevano dato molto nonostante avessero ricevuto poco.
    La politica la interpretava così come la interpretavano gli anitchi greci: adoperarsi per il bene comune. Amava la politica, amava gli altri e questo paese e proprio non riusciva a rinunciare ad adoperarsi per la res publica,
    Tutti lo apprezzavano e lo riconoscevano come politico e come camerata. Anche negli anni difficili del passaggio dal MSI-DN ad AN, in cui la definizione camerata era divenuta oggetto di copiright (tutti erano camerati e tutti erano infami) nessuno ha mai dubitato della sua persona. MAI.Riconosciuto e rispettato da tutti.
    PierLuigi sapeva bene mescolare questo suo senso del dovere alla simpatia. Per questo non lo si poteva odiare.
    Sorrido a ricordare quando alle cene veniva da noi chiedendoci di urlare il solito “Ezio Guidaci” nel momento in cui avrebbe ringraziato noi e Ezio…era il segnale. Pochi capivano noi ridevamo e lui era felice. Perché Ezio era per lui un fratello e un giorno mi disse che era la sua coscienza. Gli piaceva coinvolgerci quando lo doveva stuzzicare ma gli voleva un bene dell’anima.
    Conscio dei propri limiti ci amava anche perché eravamo la sua completezza.
    Mi chiamava “Padre Paolo” per la mia fede. Ma quando eravamo tra noi mi chiedeva, si informava…voleva.
    Con noi si è sempre comportato come un padre prima che come amico. Si è sempre adoperato perché lavorassimo e nel bisogno non si è mai tirato indietro.
    Ricordo che quando morì il papà di Federico era sconvolto e mi disse che per l’amicizia che lo legava al padre, era un dovere per lui aiutarlo.
    E questo suo senso paterno l’aveva per tutti, per Claudio, per Roberto per mio fratello Guido…TUTTI.
    Se all’apparenza sembrava un burlone era in realtà molto profondo. Da anni mi aiutava per un progetto di beneficenza a favore di un’associazione che si occupa di malati terminali. Senza di lui non sarebbe mai partito tanto meno avrebbe potuto continuare.
    Dieci anni fa mi chiedevo se senza PierLuigi il Nucleo avrebbe vissuto o meno. Mi sbagliavo a dubitare. Il corpo muore, è inevitabile e rientra nel gioco della vita.
    Ma quello che ci ha insegnato no.

    IL MIO AMICO E’ VIVO, E VIVRA’ FINO A QUANDO OGNUNO DI NOI LO PORTERA’ NEL SUO CUORE.

  2. tiziano Dice:

    Ciao grande,
    abbraccia mio padre lassù, non vi conoscevate ma avevate le stesse idee e vi legava lo stesso ideale!
    un saluto

    Tiziano

  3. IL TUO NUCLEO PORTUENSE Dice:

    Ci hai tirato un brutto scherzo, proprie te al quale piaceva farnte tanti e pensarti che non ci sei è strano, eri una certezza, quando pensavi a boccea dicevi lì c’è Pierluigi, sono quei punti fermi che uno si costruisce negli anni e tu eri veramente un bel punto fermo, anche se non ci si sentiva per un pò di tempo, era importante sapere che cmq tu c’eri.
    Nel passato sei stato per tanti di noi un pilastro che ci ha aiutato a crescere, a capire, a combattere ad attaccare il primo manifesto, per non parlare delle domeniche trascorse insieme allo stadio, quante risate e battute, quante gioie e delusioni, quante volte con il tuo modo di fare protettivo ci tutelavi perchè avvertivi la responsabilità di essere anche il Capo di giovani ragazzi che non dovevano perdersi in stupidaggini perchè la vita ci offriva sfida importanti alle quali non potevamo mancare.
    Sul tuo blog che sicuramente leggerei anche da lassù voglio lasciarti un saluto dei ragazzi che hai aiutato a crescere e che non potranno dimenticare passami affettuosamente la battuta Ciccio di Boccea.
    Federico

    “Il 2 luglio scorso è venuto a mancare il nostro amico e cameratra Pierluigi De Paola.
    Lo ringraziamo per averci permesso nel corso della nostra vita di poter condividere con lui esperienze politiche, battaglie sul territorio e tante iniziative che ci hanno aiutato a crescere e a formarci.
    Pierluigi è stato per tante persone un punto di riferimento politico, familiare, sociale, per altri è stato un Capo e il suo modo di portare avanti una politica veramente sociale, attenta ai bisogni delle persone e ai problemi del territorio, lo ha sempre caratterizzato e gli ha permesso di conquistarsi il rispetto di tutti.
    Le iniziative di cui è stato protagonista, le battaglie politiche, l’essere sempre stato sulla barricata senza mai fare un passo indietro ha fatto si che per tante persone e soprattutto per tanti ragazzi Pierluigi rappresentasse una guida ed un camerata sul quale potevi sempre contare.
    Se ne va ma ci lascia tanti ricordi e tanti di questi suscitano in noi un sorriso, perchè questa era un’altra delle sue qualità, ma ci lascia soprattutto l’esperienza e l’esempio. noi non ti dimenticheremo, non dimenticheremo chi ci ha insegnato a fare politica nelle strade di questa città quando da giovani adolescenti ci affacciavamo in questo ambiente con tanto entusiasmo e con la voglia di spaccare il mondo, ebbene tu con pazienza e dedizione hai canalizzato la nostra vitalità verso cose positive e costruttive.
    Oggi siamo cresciuti, le nostre vite sono cambiete, dovo quasi 20 anni siamo sparsi qua e la, facciamo lavori differenti, alcuni hanno cambiato città, altri hanno moglie e figli, ma siamo sicuri che in ognuno di noi rimarrà sempre qualcosa di quegli anni, nel nostro modo di fare e di vedere il mondo ci sarà sempre un insegnamento che abbiamo ricevuto nel Coordinamento Nuclei Territoriali di Roma del quale insieme a Ezio sei stato fondatore e leader.
    Con tanto dolore ti salutiamo perchè ci mancherai, ora sarai lassù dove ritroverai tanti altri camerati per continuare le tue battaglie perchè siamo convinti, conoscendoti bene, che anche lì non riuscirai a stare fermo senza far nulla, questo modo di fare non ti apparteneva era un’altra delle tue grandi qualità.
    CIAO PIERLUIGI
    Il TUO Nucleo Portuense

  4. Guido Dice:

    Quante sorrisi, quante parole, quanti abbracci e quante battaglie.
    Se la mia giovane vita ha qualcosa da raccontare è anche grazie a te.

    Ti porto nel cuore
    Grazie Piggi

  5. Ferrini Benizzi Dice:

    Un ultimo grandissimo ‘PRESENTE’ urlato dal cuore al grande camerata Pierluigi -DUCE di Boccea- che è venuto a mancare ai suoi cari ed a tutta la grande comunità di camerati. Che tu possa continuare a combattere e lottare, come sapevi fare, a fianco di tutti i camerati che incontrerai nella nuova vita. Porta un salutone al GRANDE ‘FERRO’ ED A TUTTI I CAMERATI. Ti porteremo per sempre nei nostri cuori.
    Un saluto romano Benizzi e Valeria

  6. Marco Gauzzi Dice:

    Quando ero piccolo, ero una vera peste. Un giorno, esasperato questo piccolo attila, Pierluigi, mi sfoderò un calcione nel sedere, e vedendolo, mia madre, amica di infanzia dell’Omone, esclamò: “a Pierluì ma che voi da mi fijo?”. Lui di risposta gli disse:”ma perchè, sto cacacazzi è tu fijo?” sono quasi trascorso 15 anni da quel giorno, abbiamo combattuto tante battaglie, affrontato elezioni, malcostume politico, e altri avvenimenti in 18°. L’unico che non si è mai prostituito al gioco politico, che non ha mai tradito il suo ideale e la sua bandiera. In zona lo conoscevano tutti, e di rimando tutti gli volevano bene. Faceva politica tra la gente, no in un ufficio o su una poltrona. Sempre in prima linea dove serviva. E’ stato un buon maestro, quasi un secondo padre per me. Non dimenticherò mai le sere a cena, i banchetti a boccea, il camion di calcinacci che ci siamo scaricati quando ha aperto il 2810 a casalotti. Sarai sempre nel mio cuore.

    CAMERATA PIERLUIGI DE PAOLA, PRESENTE!

  7. Alessandro Dice:

    CIAO PIERLUIGI, CIAO AMICO,CIAO CAMERATA RESTERAI, SEMPRE NEI NOSTRI CUORI NON TI DIMENTICHEREMO MAI!!!

  8. Antonio BART Dice:

    non è facile essere un camerata ma tu lo eri
    non è facile essere forti, coraggiosi e con il sorriso ma tu lo eri
    non è facile essere amico di molti ed avere molto onore ma tu lo eri
    i buoni non hanno paura e tu non ne avevi mai, poiché eri forte
    chi vive con gli altri e per gli altri non verrà mai dimenticato e tu non lo sarai
    la morte è arrivata presto ma la fine non ci sarà mai

    addio Piero!

  9. stefania Dice:

    mi mancherai.
    grazie per avermi insegnato tanto

  10. Associazione Forche Caudine (Romani d'origine molisana) Dice:

    Sei stato sempre uno di noi, uno che ha saputo unire la sua Romanità ai migliori valori delle origini molisane di cui andavi fiero. Sapevamo che c’eri, sempre. C’hai dato i consigli giusti. Hai saputo essere presente quando serviva. C’hai stimolato ad andare avanti. Sei stato cortese e leale con chi in associazione aveva idee diverse dalle tue. Oggi qui ti piangono in molti, tutti coloro che ti hanno conosciuto e apprezzato in questi lunghissimi vent’anni. Ci scrivono e ci telefonano in tanti, raccontano aneddoti, l’ultimo contatto appena qualche settimana fa. Nel nostro nuovo sito, in rete tra qualche giorno, era già pronto il tuo spazio come consigliere del XVIII Municipio e vicesegretario dell’Associazione: ora non occuperai più uno spazio temporaneo ma quello definitivo di chi resterà in eterno nel nostro sito e nei nostri cuori.
    Gli amici dell’associazione Forche Caudine (Romani d’origine molisana) – Roma

  11. Prosecco Dice:

    In questo silenzio, rotto soltanto dall’emozione che percorre come un lungo brivido il corpo a va a fermarsi proprio qui alla gola, com’è difficile fare ordine nella mente, nei pensieri, nei ricordi per poter descrivere che persona sei.
    Descriverti a parole vorrebbe dire fare un quadro troppo povero, dimenticherei sicuramente qualcosa, rischierei di non rendere giustizia a tutti quei pregi e le qualità umane, dalle più semplici alle più profonde, che ti hanno sempre contraddistinto e che spesso ci hai insegnato a perseguire.
    Inoltre non sarebbe facile anche perchè sei una persona così trasparente, così solare che, chi avuto l’opportunità di conoscerti, per qualche ora o come me per più di vent’anni, capiva immediatamente quanto straordinario e fuori dal comune tu fossi, persona che non chiede mai niente ma pronta a darti tutto ancor prima che tu lo chieda.
    Una volta qualcuno ha detto: “Nessuno muore mai veramente”, e mai come in questo caso questa frase si addice a te. Spesso chi va via così all’improvviso come hai fatto tu, lascia un vuoto, beh per me non è cosi…tu lasci dentro di me un pieno di ricordi, di valori, di sorrisi, di emozioni che VIVRANNO PER SEMPRE.
    Lascì però anche il rammarico di non avere più un amico, un camerata nel senso più alto del termine, un fratello su cui contare.

    BUONANOTTE PIE’.

  12. federico Dice:

    Pierluigi sapeva una sola cosa nella vita, che forse pochi sanno fare, tenere la vita al guinzaglio.
    Guidare la propria vita non è così facile; scambiare il dovere di campare con il volere vivere è la pratica quotidiana dei “pupazzi”. Pierluigi se ne fotteva altamente, del “quieto vivere”, della carriera, delle apparenze. Andava a ritmo con la vita, la “coglionava”, se ne innamorava la fotteva e la tradiva, con la semplicità di un bambino. Pochi sanno fare ciò, forse i “maledetti” come diceva mio padre, quelli che non sono affidabili ma alle quattro di notte sono il tuo unico e certo salvagente prima di affogare. Io ci vivo in mezzo a loro e sono la mia unica certezza. Cialtroni come me, inaffidabili come me, ma vivi. Pierluigi è parte di me e me ne sbatto di cosa la gente possa pensare di lui. C’era sempre quando io avevo bisogno, c’era per me, per mio padre, per mio fratello, per tutti noi, c’era a priori anche se cinque minuti prima ci fossimo mandati a fare in culo, lui c’era e dimenticava l’offesa così come fanno i bambini.
    Mi ha insegnato a non scindere la mia vita con quella di chi mi sta accanto, a non mettere etichette alle persone, a saper guardare oltre. La sua morte sicuramente non è in tinta col personaggio, ma sono certo che lui se ne fotte, e quindi mi adeguo anche io. So solo che lascia un buco gigantesco nella vita di noi cialtroni, che ricopriremo con palate e palate della nostra vita sgangherata nel ricordo di un pezzo vero di questo mondo in prestito.

  13. Gianluca Dice:

    Ciao Piggi,
    scriverti adesso dopo averti salutato questa mattina è difficile, ma ci provo lo stesso, e devo dirti che quando Ezio ieri mi ha detto “c’è un blog se vuoi dirgli qualcosa…” a me è venuto istintivo prendere il cellulare e chiamarti.
    Tanto per cominciare non saprei come definirti…..
    Amico non credo: abbiamo due modi di vivere e intreressi molto diversi.
    Camerata non credo che lo accetteresti: tu sei e resterai un ammiratore del Duce, del tricolore, e ultranazionalista, io no, e lo sai. A me piace Adolf e me lo rimproveri da almeno 25 anni.
    Mercoledì però ho trovato la soluzione, che a onor del vero senza saperlo mi ha dato mio padre, perchè quando l’ho chiamato per dirgli che ci avevi temporaneamente lasciato ha detto:”.. mi sento come se se ne fosse andato un figlio…”.
    Ecco allora ho capito quello che sei stato in tutti questi anni: un Fratellone più grande.
    E come i Fratelloni ti sei sempre comportato: mi hai sgridato per le cavolate che puntualmente ti raccontavo di aver fatto, e soprattutto per quelle che ti dicevo di voler fare….
    Da Fratellone mi hai aiutato con i miei genitori che non volevano accettare un figlio con idee tanto pericolose ed estremiste, ma dopo averti conosciuto hanno pensato che qualcosa di buono il fascismo aveva fatto.
    Non so ancora se dopo tanti anni dovrei rimproverarti o ringraziarti per avermi fatto conoscere quel giorno a Predappio l’amore della mia vita, che te e Ezio vi portavate in giro ad attaccare o volantinare.
    Sei l’unico del quale non mi sono mai preoccupato quando ogni volta vedendola gli dici “… a roscia m’arrapi..”
    Vabbè Piggi per ora va bene così !!
    A presto

  14. Claudio Dice:

    Te ne sei andato in un caldo pomeriggio di luglio senza darci modo neanche di capire,
    sei volato via con il tuo solito stile da guerriero forte che non chiede mai e che dà
    sempre tanto agli altri.
    Sei sempre stato una spalla forte su cui appoggiarsi nel momento del bisogno,ci
    fosse stata una volta in cui ricordo ti sia tirato indietro;il vuoto che lasci è maledettamente troppo grande.
    Quante vicende avrei da raccontare di momenti trascorsi insieme, nella politica,
    nella nostra comune passione per la roma e soprattutto nella vita di tutti i giorni
    quando ci si vedeva solo per il semplice piacere di stare insieme.
    Ci hai insegnato ad essere camerati in politica ma soprattutto camerati nella vita,
    una cosa in cui credevi profondamente e che ci hai trasmesso in ogni momento della tua esistenza;ci hai fatto veramente capire cosa significasse vivere la comunità.
    Ci hai insegnato il valore del rispetto soprattutto nei confronti di chi aveva dato tanto
    per la politica e che era stato dai molti dimenticato, per coloro che avevano fatto attività in anni veramente difficili,hai avuto la capacità e la forza di farti amare dai più giovani e dai più anziani di te..sei stato padre per alcuni e figlio per altri allo stesso
    tempo.
    Come non ricordare poi la tua allegria,le tue battute, riuscivi a sdrammatizzare in ogni occasione anche nelle meno belle.I tuoi duetti con Ezio,non c’era occasione in cui voi due stavate insieme e non litigavate..trovavi sempre un pretesto per farlo incazzare
    e poi noi tutti a sostenerti..
    In questo momento è atroce il pensiero di sapere che non sei più fra noi, mi viene solo di ringraziarti per tutto ciò che hai dato in vita e che continuerai ancora a dare,perchè
    il ricordo non ce lo toglierà mai nessuno e vado fiero di averti avuto come amico.
    CIAO PIE’ CIAO AMICO MIO

  15. daniele76 Dice:

    ONORE E GLORIA FRATELLO.

  16. snorky Dice:

    ciao ciccio

    grazie di tutto per quello che ai fatto .

    resterai sempre nella mia testa

    onore camerata de paola

  17. Valentina Dice:

    Ciao Papone…
    ancora non realizzo…ancora non riesco a capire…ancora non voglio rendermi conto di quello che e’ successo! Tu eri SEI e sarai sempre il mio idolo…il mio punto di riferimento,
    Mi hai insegnato tante cose. Proprio oggi sono andata a trovare i tuoi amici del municipio….questa visita mi ha fatto male…non ho potuto fare a meno di versare lacrime su lacrime appena ho visto la bandiera italiana e una rosa messe sul tuo posto nella sala consiglio…pero da una parte sono stata felice…perche’ tutti mi dicono di che persona straordinaria eri…di quante cose hai fatto, di quanti amici hai aiutato economicamente di tasca tua, di come eri l’unico o uno dei pochi che cercano di tenere unita la nostra famiglia!
    Sono triste ma dentro di me rimangono molti bellissimi ricordi…la nostra passione per lo sci, le giocate a booling, le domeniche allo stadio co snorky il barone claudio e tutti quanti…a vede la maggica, le giornate a Predappio!
    Non te l ho mai detto…ma di te mi sono sempre vantata, quando parlo di te ai miei amici faccio trasparire un orgoglio allucinante per il mio bel papone che e’ il MIO MIGLIORE AMICO e lo sara sempre…il mio Eroe!
    Per me e’ difficile superare questa batosta…solo poco tempo fa mi sono ritrovata a chiedermi come avrei fatto se ti avessi perso! Ed eccomi qui a darmi la risposta….NON LO SO. non lo so proprio…so solo che mi manchi terribilmente papi…ora non potro piu cercare d circondarti con le braccia appoggiando le guance sul tuopancione…non potro piu farti lo shampoo, non potro piu sciare con te, non potro piu sentire i tuoi discorsi politici che erano piu o meno tutti simili ma che mi affascinavano e mi facevano camminare a tre metri dal suolo per l orgoglio, non potro piu farmi fare i grattini, non potro piu appallarmi alle partite di rugby (perche’ non ci capisco niente”, non potro piu sentirti cantare,non potro piu sentire il tuo fiskiare felice e beato come eri tu!
    Sempre con la battuta pronta.
    Tu me lo dicevi sempre…volevi che continuassi a fare quello che facevi tu…
    lo faro’…con tutta la passione possibile perche’ mi hai trasmesso anche questa…LO FARO’ PER TE, PER ME, E PER TUTTI QUELLI CHE CREDEVANO IN TE E IN QUELLO CHE HAI FATTO FINORA.

    Ti Amo Papone….
    ogni tanto da lassu mandami un bacio una carezza, un abbraccio o anche un calcio sul sedere come quelli che mi davi sempre…ne ho bisogno….ho ancora bisgono della tua vicinanza….mi manchera non vedere piu questo omone grande grosso e corggioso toccarsi le orecchie hihi…ke bel tic che abbiamo eh papi! E ricordati che io sono forte…superero anche questa e portero alto il ricordo del tuo nome e della tua magnifica persona….

    CIAO PAPIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

    UN BACIO GRANDE GRANDE

    tua figlia Valentina ;-)

  18. Tiziana Dice:

    Le cose che non ti ho detto mai sono moltissime
    xchè con te non c’è stato mai bisogno di troppe parole
    Sei stato sempre un mio punto fermo, una certezza,
    una persona che anche se non la vedi x un mese, c’è.
    Uno che senti simile a te anche se conduce una vita opposta alla tua
    Uno che sa farsi sentire vicino se sei giu’ e con cui ti diverti
    un mondo quando è il momen to di cazzeggiare
    Sono tantissime le cose che non ti ho detto mai,
    ma non le diro’ neanche adesso
    perchè preferisco pensare che sei sempre con noi
    Come dice Ezio
    mio fratello è vivo e vivrà fino a quando ognuno di noi lo porterà nel suo cuore
    Tiziana

  19. alessandra de paola Dice:

    ciao gigante buono,vedi come deve essere la vita,noi non ci frequentavamo tanto,ma qualche volta ci sentivamo,ma il tuo carisma era tale da rimanere a lungo in me,e comunque sapevo che c’eri,orgogliosamente parlavo di te spesso agli amici,raccontandogli la passione per la roma che tu mi hai trasmesso portandomi allo stadio,oppure quando abbiamo trascorso natale e capodanno a casa tua che ridere,che momenti meravigliosi.li tengo stretti forte forte dentro di me e li custodisco gelosamente.l’ultima volta che sei venuto a mangiare a casa mia,risale a tre anni fa,ma ricordo tutto di quella serata,perche’ l’impronta di un gigante buono e’ difficile da cancellare,e ancora piu’ difficile da trovare.io non ti dimentichero’ mai,fa male il pensiro di non poterti rivedere,oppure di non sentirti dire qualche cazzata,ma in me ci sei e ci sarai sempre,perche’ tu eri e sei l’unico cugino di cui andare fiera,e per il quale non ho piu’lacrime,non ci sara’ nessun’altro come te.ti voglio tanto tanto bene arrivederci gigante buono

    alessandra de paola

  20. Andrea Pietravalle Dice:

    Caro Pierluigi,
    il destino ha voluto che solo ieri sapessi della Tua scomparsa da un sito che si occupava del nostro Molise. E’ stata una notizia terribile, inaspettata, di una violenza emotiva incredibile, che mi ha gettato nel più totale sconforto. Ricordare gli anni della nostra ventennale amicizia, personale e politica, è il minimo che possa fare. Tanti ricordi ora che ci penso, affiorano. Ci mancherai terribilmente e tutti, come esempio, come amico, come punto di riferimento indiscutibile ed indimenticabile. Mi piace immaginarti, ora, che col tuo volto gioviale stai sopra la tua Sant’Elena Sannita, che tanto hai amato ed a cui tanto eri legato.
    Grazie per quello che hai insegnato a tutti noi.
    Un abbraccio affettuoso.
    Andrea

  21. Nicola De Toma Dice:

    Pierluigi,
    mi hai fatto piangere, erano anni che non mi capitava, neanche nei periodi più brutti della mia vita. ho pianto, come un bambino, ho pianto come un uomo che perde un amico. nello scorrere del tempo ci siamo incontrati, persi, ritrovati tante volte. abbiamo litigato per i diversi trascorsi politici, per il controlo del territorio, per chi e dove si dovevano attaccare i manifesti, per le campagne elettorali, ( quante nottate a scrutinare le schede), ma abbiamo vissuto insieme l’amore per il nostro territorio, per il mio ed il tuo “nucleo Boccea”, fino alla vittoria, fino a quando pochi mesi fà sventolavamo le nostre bandiere per la vie di boccea, abbracciandoci e salutandoci romanamente. il nostro sogno si era avverrato. ti ho sentito pochi giorni fa per telefono e tu con un filo di voce mi hai ringraziato per la telefonata…..amico e camerata fino all’ultimo. sarai per sempre nel mio cuore… a noi.
    Nico

  22. mauro Dice:

    ONORE A TE CAMERATA DE PAOLA……….

  23. Giuseppe Dice:

    Il tre di luglio è morto un mio amico.

    In silenzio, quasi di notte e senza disturbare; in ospedale. Mentre quest’ultimo rende l’idea, la parola ”amico” rende solo in parte.

    Il mio amico era un mio camerata. Aveva quattro o cinque anni più di me; quando giovanissimo entrai nella Sezione “Aurelio” del Movimento Sociale Italiano, il mio amico già ci stava. Lui era una montagna e con Orazio, Pippo e altri “anziani” si prendeva gioco di noi reclute, studenti e di buona famiglia.

    Il mio amico, infatti, non aveva studiato come me.

    Ma era grosso, come una montagna, e della paura se la rideva quindi, considerato che allora essere ben messi in carne faceva la differenza, il mio amico era particolarmente ben voluto.

    Era un gigante ma per qualcun altro era un orco.

    Lui sapeva scontrarsi con la Polizia, preparare bottiglie incendiarie e giocare al picchetto clandestino ma, insieme a noi nel 1983, diceva che il nostro Fronte della Gioventù doveva essere in grado di assistere anche i ragazzi handicappati.

    Una sera spararono contro la vetrina della sua profumeria in via Boccea e il padre – che pure ci votava – si arrabbiò non poco. Vallo a spiegare ai clienti…

    Il mio amico di commercio non capiva nulla, insistendo a far preoccupare quel padre che, forse per ripicca, smise di votarci.

    Quando gli Autonomi fecero il loro ultimo corteo partendo da Primavalle, arrivati davanti a quella vetrina riprovarono a fare i gradassi. Poi decisero di lasciar perdere perché, quel pomeriggio, il fior fiore della mala di Roma Nord aveva deciso, insieme a noi, di acquistare flaconcini di Chanel nr. 5. D’altronde, allora, quei mariuoli erano i veri proletari mentre gli Autonomi vivevano intorno a Piazza Navona.

    Ma vallo a spiegare ai clienti… E a quel buon padre.

    Comunque, di lì a breve, a Primavalle prendemmo una marea di voti: gli altri, quelli che marciavano, no.

    Il mio amico era buono per quanti chili pesava. Esagerato e permaloso come tutti quelli col cuore buono. E non si lamentava mai. Era allegro, il mio amico, “gli piaceva scherzare ma non lo faceva con cattiveria”.

    La prima volta che un signore di nome Tony mi diede dei volantini da distribuire sotto scuola, il mio amico, vedendo il mio nervosismo mentre li infilavo nella tolfa, mi disse di ricordarmi che noi altri non si scappava mai: prendiamo legnate, caso mai, ma non si scappa… Poi sorrise; e un gigante che sorride infonde sempre coraggio.

    Il mio amico, infatti, non è mai scappato. Come quando ha confessato a un comune amico di sangue svizzero, in un fondo di letto d’ospedale, che lui, in quel momento, di paura ne aveva tanta da vendere. Perché il mio amico aveva già visto la madre morire di tumore e aveva capito tutto… Senza bisogno dei responsi medici.

    Il mio amico era stato un consigliere circoscrizionale di un partito chiamato Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale. E lo avevano votato persino i comunisti, continuando a farlo finché non ci alleammo con Berlusconi.

    Lui – almirantiano a volte – si arrabbiava perché noi altri si era rautiani e non avevamo molti tricolori in Sezione ma solo una bandiera rossa con una croce frecciata nera sul cerchio bianco. Diceva che eravamo mezzi comunisti ma comunque ci perdonava. Noi, offesi, ribattevamo che fra i Savoia e i Borboni avremmo di certo preferito i secondi quindi niente tricolori in Sezione. Ma lui ripeteva che dovevamo riappropriarci dell’idea di Patria.

    Oggigiorno anche quelli che marciavano, anni prima, in via Boccea sparlano di Patria; persino Veltroni, D’Alema… Persino i giocatori della Nazionale di calcio. Quelli poi…

    Il mio amico era esagerato. L’ho scritto. E gli piacevano le esagerazioni; ma conosceva bene i propri limiti e i propri difetti e non li nascondeva. Lui era quello che si vedeva. Non sapeva che farsene di una doppia vita. Immaginatevi il casino della sua quindi.

    Mi aveva persino scelto come avvocato, raccomandandomi di non fare come Alberto Sordi che in un film di Verdone un giorno fa l’avvocato e quello dopo, invece, si ricorda di essere un ballerino. Un, due, tre… Un, due, tre!!!

    Ovviamente la questione era “impicciata” e molto – come si dice a Roma, per strada – ma tutto alla fine andò per il meglio. “Lo vedi che sei ‘n avvocato e non un ballerino, Giuse’!” mi disse, felice, quando recuperai più del dovuto.

    Già, il mio amico scherzava. Quel giorno, poco prima dell’ultimo ballottaggio per il Sindaco di Roma, mi disse che non si sentiva bene ma io, vigliaccamente, feci finta di nulla.

    Il mio amico era troppo forte, troppo grande, troppo buono per sentirsi male.

    Troppo buono. Così ha anche evitato a molti il peso di andarlo a salutare in ospedale: specie a chi, come me, non avrebbe trovato il coraggio di farlo.

    Troppo grande per stare in un fondo di letto d’ospedale.

    Non solo sapeva che non avrei trovato quel coraggio ma mi ha anche telefonato, lui e pochi giorni prima di morire, per ringraziarmi e avvertirmi che lo stavano trasferendo.

    È stato lui a salutarmi, mica io.

    Già, il mio amico non era di buona famiglia come me, ma l’educazione l’aveva imparata sulla strada. Infatti le cose importanti, come il morire, si affrontano da soli senza disturbare o essere disturbati.

    La malattia no; quella invece insegna e deve essere vista e conosciuta.

    Perché siamo di passaggio quaggiù.

    Perché siamo un’opera meravigliosa che dura l’attimo di un mattino.

    A noi resta il recitare un “eterno riposo” mentre si aspetta l’ultima telefonata che ci dirà qualcosa che abbiamo già capito e la sorpresa di venire a sapere che il nostro amico ha detto che solo due persone potevano chiamare il suo “Presente!” – il grido dannunziano con cui salutiamo i nostri defunti dopo la liturgia funebre – un signore di nome Ezio e il sottoscritto, che non aveva il coraggio di vederlo in un fondo di letto d’ospedale.

    Sbagliando; come se non sapessi che un ospedale insegna molto più di cento libri.

    Ho chiamato così il “Presente!” sperando di non sbagliare nessun comando.

    Tanto a Pierluigi De Paola, se avessi sbagliato qualcosa, non gliene sarebbe fregato proprio nulla.

    Era un mio camerata.

    Giuseppe

  24. Benedetto Dice:

    Ciao PIERLUIGI

    ti ho incontrato perchè volevi aiutarmi.

    ti ho conosciuto perchè mi hai aiutato.

    ti ho apprezzato perchè eri solare.

    ti ho stimato perchè camerata.

    TI RICORDO PERCHE’ SEI IL GIGANTE PIERLUIGI

    per sempre grazie indimenticabile

  25. gianluca72 Dice:

    tanti momenti,tanti ricordi mi passano nella mente
    come il nostro ultimo viaggio a londra….
    ma questa che ho davanti gli occhi in questo istante
    rimane la mia immagine preferita.
    Predappio, tutti schierati sul piazzale a salutar Romanamente
    in un autunno di qualche anno fa’….E’ La nostra foto,
    La nostra gita preferita
    …la tua gente!!!!!!
    CON AFFETTO E STIMA A PIERLUIGI DE PAOLA

  26. alessio Dice:

    Il XVIII Municipio ha perso uno dei suoi più grandi cuori ……….
    Arrivederci Pierluigi ……………!!!

  27. Cinzietta Dice:

    ciao Pierlu’
    ti immagino tra le braccia di Gesù che preghi per tutti i tuoi cari e per tutti i tuoi amici ancora increduli per quanto è successo!
    un bacio grande come il tuo cuore!
    Cinzietta

  28. stefania Dice:

    Anch’io vorrei scrivere qualcosa, ci sto provando da giorni, ma qualsiasi cosa mi viene in mente rischia di cadere nella banalità.
    Descrivere una persona come te è difficile, ma chi ha avuto il privilegio di conoscerti sa che non servono molte parole, e poi basta pensare a quante persone sei riuscito a riunire per capire chi sei,
    Negli ultimi anni non ci siamo frequentati molto, ma quasi tutti i giorni ci sentivamo e pur avendo vite ed inreressi diversi riuscivamo a trovarci daccordo un pò su tutto.
    Dopo tanti anni recentemente abbiamo anche trascorso qualche week end insieme: a gennaio tra grandi prese per il culo sei riuscito a farmi risalire sugli sci,siamo stati bene io, tu e le ragazze. Ad aprile ci hai portate con te a Londra ed anche lì mi sono resa conto quanto gli amici per te venissero prima di tutto: ti sei spaccato in quattro pur di accontentarli tutti.
    Ecco io cercherò di tenere vivi dentro di me questi ricordi e quelli di quando ventenni uscivamo insieme e qualche volta le vacanze le trascorrevamo insieme.
    Con te era solo divertimento e cazzeggio ed è questo ricordo che deve rimanere, anche se ora devo lottare per cancellare l’incubo degli ultimi giorni.
    Ho avuto il privilegio insieme a Cinzietta e Rolando di starti il più possibile vicino, ma purtroppo ho fissi davanti a me i tuoi occhi quando ti ho detto quello che avevi, perchè mi avevi chiesto di non dirti cazzate; ho fissi davanti a me i tuoi occhi quando ti ho detto che avremmo dovuto combattere a lungo e con fatica, ma ne saremmo usciti, e proprio pochi giorni dopo hai detto a Cinzietta che lo avresti sconfitto, che tu avresti vinto. Ho davanti a me i tuoi occhi quando appena sveglio dopo l’anestesia ci hai raccontato che “sti stronzi” degli infermieri ti avevano svegliato proprio mentre sognavi di essere “ricco e pieno di soldi”. Poi hai chiesto a zia Lisa di darti casa sua a Sant’Elena, perche è lì che avresti voluto stare durante la terapia.
    Ho davanti i tuoi occhi stanchi quando con un filo di voce ancora pensavi agli altri dicendomi:”Perche non organizzi una scuola trucco dentro negozio che ti aiuto io?”
    Con un filo di voce e l’ossigeno alla bocca comunque la tua mano era fissa a stuzzicare, in preda al solito vizietto, il tuo povero orecchio.
    Credevo che la prova più dolorosa io l’avessi già affrontata con la perdita di mamma, ma il dolore che provo adesso è mille volte più grande e non ci sono parole nè perchè che possano lenirlo, ogni giorno è di più, ogni giorno è più forte.
    Tiprego, per tutti quelli che ti vogliono bene, per tutti noi
    aiutaci TU.

    Ti voglio bene PIGI, mi mancherai

  29. Tua Moglie Dice:

    ciao Cicci noi ci chiamavamo sempre così ti ricordi? Anche se la nostra storia è finita sai che ti voglio sempre bene e sempre te ne vorrò perchè mi hai lasciato la figlia più bella, intelligente e che sta dimostrando di essere una vera donna nonostante tutte le difficoltà che stiamo attraversando.Ciao Angelo del Paradiso

  30. capocietta Dice:

    il 2 luglio è morto Pierluigi,mi sento come avessi perso un Fratello, mi hai dato tanto ed insegnato tanto, anche se in questi ultimi tempi non ci siamo più frequentati come prima, spero che non hai mai messo in dubbio anche per un attimo il mio affetto per te. Non eri solo un camerata ma una persona che ovrò sempre nel mio cuore affianco alle persone a me più care, che nel corso della mia vita non ho potuto avere vicino. Mi hai insegnato tanto da vivo ma anche quel maledetto 2 luglio quando abbiamo ricevuta la notizia della tua morte, un ultimo insegnamento mi hai dato, capire il senso dell’amicizia anche se io, ezio e fedrico eravamo distanti l’uno dall’altro nel nostro dolore li sentivo vicini a me e ti sentivo vicino anche te, uniti come sempre……….
    CIAO CICCIO

  31. la tua cicilla Dice:

    CIAO AMORE MIO sono la tua vita così mi chiamavi tu, il tuo motivo di esistenza felice , ora anche a me manca la mia grande metà, la meta che mi rendeva completa. mi manchi tu sei stato il mio maestro di vita,la nostra era una vita fatta di momenti belli e brutti , ma tu anche quelli brutti riuscivi a sdrammatizzarli con il tuo carattere sempre allegro e spensierato i nostri litigi erano momenti meravigliosi perche subito dopo tu mi stringevi con le tue forti braccia e mi coccolavi di bacetti come una bambina non avrei mai immaginato di restare sola nel nostro lettone dove adesso mi manca anche il tuo forte russare, tutto sembra un incubo. MI MANCHI……..vorrei svegliarmi e accorgermi che tutto sia un sogno e tu accanto a me. io con la mia incoscienza che tu amavi tanto ti aspetto sempre TI AMO CIAO ORSETTO CICCIONE

  32. MICHI LA TUA AMICA Dice:

    CIAO LELLO COME VEDI ANCORA UNA LETTERA,ANCHE SE AVREI PREFERITO DARTELA DI PERSONA GIà MI MANCHI E MI MANCHERANNO LE NOSTRE GITE SAI CON TE STAVO TRANQUILLA ANCHE SE HAI AVUTO IL CORAGGIO DI FARCI FARE IL GIRO DELLA COLONNA DI LONDRA 3 VOLTE SOLO PER PRENDERCI I GIRO OORA SE DOVRò PARTIRE DOVRò AFFIDARMI A CINZIA (IL TUO UNICO AMORE) MA CONTO SU DI TE CHE CI GUIDI DA LASSU’
    TI VOGLIO BENE MICHAELA

  33. roberto Dice:

    ciao pier ti avevo conosciuto da poco ma avevo capito subito che persona straordinaria eri. sempre sorridente la battuta pronta, sempre disponibile. mi ricordo quando entravi in pizzeria e dicevi che mi dai un calzone che dici mi farà male? ma sti cazzi tu eri cosi’ schietto mi mancherà questa frase e tutto quello che ci hai lasciato.ciao pier

  34. DONATO Dice:

    Mi restano i ricordi; e non è poca cosa. Chi non ha memoria, non ha futuro !

    Mi resta il tono delle nostre telefonate che, specialmente nell’ultimo periodo, quasi quotidianamente, rappresentavano per me un costruttivo momento di riflessione ed una piacevole antologia di commenti di “varia umanità”.

    Mi restano il Tuo esempio, la Tua lealtà, la Tua coerenza, il Tuo altruismo.

    Mi resta il senso della Tua soddisfazione quando eri fiero di me. Esageratamente fiero di me. Mi presentavi ai Tuoi amici con orgoglio. Anch’io ero, sono e sarò sempre orgoglioso di Te.

    Mi manca il Tuo saluto dopo ogni telefonata: “Buone cose, Donà”.

    Ciao caro cugino. Buone cose Pierluì.

    Donato

  35. Tiziana Dice:

    Volevo ringraziare Ezio per averci dato questa piccola valvola di sfogo.
    Mi piace l’idea di poter aprire questa pagina quando voglio e poter vedere il faccione contento di Ciccio,e in qualche modo potergli parlare ,o leggere i ricordi degli amici.
    Bravo Ezio…. anzi,Ozio!

  36. marco Dice:

    ho avuto l’onore di conoscere pierluigi 6 anni fa.ho condiviso tante , tantissime cose con lui, i momenti sentimentali di sconforto specie quando non riusciva ad arrendersi al fatto che il suo amore stava vivendo un momento di crisi……..ma..da vero guerriero e’ riuscito ad imporsi e naturalmente a vincere .ho condiviso con lui la passione per il basket .ho vissuto con lui i momenti in cui vedere pian piano crescere con immenso orgoglio la piccola valentina.ho imparato tanto da lui .specie a farmi capire con una semplice occhiata dagli altri senza mai alzare la voce ho imparato ad essere paziente ho imparato ad avere rispetto per tutti ma paura di nessuno mai e comunque in ogni caso.e ….purtroppo da pochi giorni ho imparato ad affrontare la vita senza una risorsa importantissima che a mia disposizione che mi accompagnava sempre. in ogni momento lo chiamavo era sempre disponibile per qualsiasi cosa ,in qualsiasi situazione si trovassse, riusciva sempre a trovare tempo per essermi vicino.ecco questo era pierluigi.auguro a tutti nella vita di poter un giorno incontrare un’amico cosi.ora basta altrimento mi metto a piangere come un bambino piccolo. pierlu…sarai sempre nei miei pensieri. marco.

  37. laura Dice:

    quanto mi hai dato pierluigi…e quanto sono stata fortunata ad averti conosciuto.
    mi hai protetta anche in questa occasione, non dicendomi nulla…continuando a farmi credere ciò che volevo credere….
    tieni sempre gli occhi su di noi, anche da lassù.
    ciao, gigante buono

  38. stefano72 Dice:

    ciao lello che posso dire di te non basterebbero 10 vite per conoscerti ma basta un attimo per conoscere la tua bonta e la tua disponibilita verso tutti sei stato un grande uomo e un grande amico che non si puo scordare e che non va scordato sei stato uno dei migliori sempre pronto ad ascoltare tutti io non ti scordero mai sei stato e sarai sempre nei miei pensieri non scordero mai quello che mi dissi quando passavi un momento difficile sentimentalmente parlando e alla fine ai vinto tu come sempre ma stavolta non ce lai fatta era segno che a dio serviva un angelo in piu ed a scelto il migliore che poteva esserci su questa terra non ti scorderemo mai e tu non ti scordare di noi guidaci tu che ne abbiamo bisogno e guida chi tu sai da lassu perche era la persona piu bella che ai avuto vicino a te ci lasci un vuoto che sara difficile colmare ma ci lasci anche un grande insegnamento dobbiamo imparare a volerci piu bene e rispettare il prossimo aiutarci e aiutare di piu esser meno arroganti e piu realisti prendere tutto dalla vita perche non siamo nulla su questa terra lello non ti scordero mai e nessuno che veramente ti a voluto bene non ti scordera mai sei nel mio cuore baci lello……………

  39. Denny e Valerio Dice:

    Ciao Pierluigi ….
    siamo denny e valerio che ti scriviamo , non avremmo mai pensato di scivere questa lettera …di dirti queste cose perchè noi queste cose te le volevamdire a voce . Ma purtroppo questo non è più poissiblie perchè tu nn ci sei più eh si è una cosa inpensabile tu eri una persona piena di vita una persona che faceva divertire
    tutti che aiutava tutti eri una persona straordinaria anche se ti ho conosciuto circa due anni fa (denny)ho potuto costatare che persona fantastica eri di come ti comportavi con la gente di come amavi il divertimento ..Mi ricordo ancora quando venivo a cerenova e ti trovavo là sul divano che guardavi la tv ma io là mi ci trovavo bene perchè grazie alla tua persona al tuo modo di essere facevi stare le persone a proprio agio cn le tue battute e i tuoi skerzi ..
    Mi ricordo ancora quando siamo andati cn valerio a sant’elena e quando solo io e te siamo andati nei boschi a cercare i funghi perchè tutti gli altri dormivano hihi.. eh si quel giorno mi sono prorpio divertito Ora però questi saranno solo stupendi ricordi ma ricordi perchè purtroppo qualcuno da lassù ha voluto che te ne andassi via … Nel corso della tua vita hai fatto molte cose importanti cose che lasciano il segno come tua figlia Valentina si tua figlia è veramente una brava ragazza una delle poche ragazze che con tuttele difficoltà è riuscita ade ssere se stessa a rimanere una persona speciale che oggi nn si trovano più …..
    Bravo Pierluigi sei stato un grande…..
    Quel giorno il tre luglio a darti l’ultimo saluto ci stavano moltissime persone si vedeva che ti volevano tutti bene … eri unico sei unico ….
    Ciao Pierluigi ..
    guardaci da lassù
    ti vogliamo bene denny e valerio
    sarai sempre nei nostri cuori nn ti dimentikeremo maiii grazie de tutto
    ciao ciccio

  40. virginia Dice:

    a lello che brutto scherzo .lo so che non è uno scherzo. non posso pensare di non rivederti.sei stato per me l uomo più buono, gentile che abbia mai incontrato.il mio romanista preferito .chi mi prenderà più in giro.giuro che ogni volta che giocherà la roma contro la lazio sarai tu il GRANDE CAPITANO.non ti dimenticherò mai sarebbe impossibile.ogni tnto quando non hai da fare guardaci e fatti una grande bella risata sincera, per me non è ancora possibile.lo sai che ho il tuo manifesto attaccato in camera chi l avrebbe mai detto tu sei ruscito anche in questo.proteggici sempre.TI VOGLIO BENE .

  41. Ottaviano Dice:

    Ora che le bocce sono ferme possiamo parlare, come quelle sere che discutevamo di politica davanti ad una birra.
    Quante incazzature, quante discussioni sui i vari personaggi che per te ci si poteva mettere la mano sul fuoco ed invece alla prima occasione ti davano l’ennesima fregatura, a proposito se incontri Livingstone quello del gabbiano jonathan, fagli presente che come tutti anche il suo gabbiano si è uniformato al politicamente corretto e adesso mangia la spazzatura nelle discariche forse bisognerebbe cambiare simbolo della libertà, invece se incontri “sua eccellenza“ come lo chiamavi tu puoi dirgli che forse era meglio costruire allora il ponte sullo stretto che allearsi con adolf.
    Ma non divaghiamo, ci sarebbe un’altra persona che forse devi incontrare per spiegare un po’ di cose, dovresti spiegargli come hai fatto a portare avanti nel tuo piccolo (con il turismo sociale) la socializzazione del lavoro senza aver letto Spirito, come riuscivi a capire i danni che la globalizzazione portava al mercato senza aver letto nessun trattato di economia di uno dei tanti economisti stranieri dal cognome impronunciabile, a te i cognomi stranieri ti facevano pensare ai giocatori della roma o a qualche salsa da mettere nei panini, dovresti spiegargli come mai tanti personaggi che ti hanno preso in giro perché comunque continuavi a far politica “rinnegando” le tue idee ed i tuoi principi, puntualmente ad ogni elezione te li ritrovavi candidati in qualche lista civica del tuo candidato di riferimento o addirittura nel tuo stesso partito, non hanno capito che le tue idee, i tuoi principi li manifestavi quotidianamente in mezzo alla gente, girando per le strade distribuendo sorrisi e anche una battuta qualora ce ne fosse stato il bisogno, non ti serviva un labaro, un motto, un aforisma, l’uniforme, non ti serviva il generale con i suoi ufficiali per far bene il tuo lavoro di politico, a proposito forse il tuo generale è meglio che si affida ai sottufficiali perché gli ufficiali secondo me sono un po’ scarsi, sono un po’ troppo presi a guardare le loro splendide uniformi i loro gradi che si dimenticano del loro esercito, di chi li ha fatti diventare ufficiali.
    D’altronde anche il generale (“il grande stratega” ) secondo me si è dimenticato … , dall’alto della sua onnipotenza lancia i suoi ordini, i suoi dictact fregandosene dei soldati, come tanti piccoli soldatini di piombo disposti sul tavolo della battaglia.
    Tornando a noi se lo incontri non gli dire niente tanto lui già sapeva che andava a finire cosi, e poi non gli fregava niente di tutte queste stronzate, anche a lui come a te piaceva fare politica in strada in mezzo alla gente, magari con un megafono in mano in mezzo al traffico, con gli avversari di fronte e la voce che piano piano finiva….
    Salutami Giorgio con lui non hai bisogno di parlare di politica, anche se da buon innamorato del futile lui anarchico a suo modo, chiedeva ad Ezio ogni volta che lo incontrava se gli poteva spiegare cosa significasse fare politica , come se Ezio fosse chissà quale guru, eppure non lo prendeva in giro, ma duravano poco a chiacchierare, perché le carte prendevano il sopravvento, ricordati il manuale “cencelli” ora che torni a giocare con lui e qualche volta fallo vincere, però non fartene accorgere sennò vuole rigiuocarla la partita.
    Avrei tante altre cose da dire e da dirti, ma queste poche danno un idea di quello che eri e del modo in cui affrontavi quotidianamente la vita, per questo ti dico che ti porterò per sempre nel mio cuore e farò in modo che il tuo ricordo non cessi mai di esistere.

    P.S. Lascia stare pure “Sua Eccellenza”, che starà ancora litigando con Churchill.

    In Alto i Cuori e saluto Romano
    Ottaviano

  42. Valentina Dice:

    Chiedo solo di smetterla di fare i bambini e di fermarsi a riflettere di fronte a una perdita del genere…

  43. linda Dice:

    ed eccomi qua..
    scusa se ti scrivo solo ora..ma non trovavo le parole giuste per scriverti..
    non avrei mai pensato una cosa del genere..ancora oggi non riesco a crederci..a credere ke adesso tu non ci sei piu..tu che ai sempre dato una mano a tutti..tu che non ti arrendevi mai..tu che ci facevi sempre ridere..ci manki a tutti pierluì..mancano quelle giornate passate tutti insieme..io te mamma e valentina..quante invece le risate con i termini tutti strani di mamma..ricordi?ihih..i viaggi ke facevamo tutti insieme..tu x noi eri come una guida..ci hai sempre dato tanto..e hai sempre dimostrato di volerci bene..ricordo l’ultima vacanza fatta..a rimini io te valentina e mamma..noi 4 da soli siamo partiti lasciando kua tutti i problemi..ki stava meglio di noi?..NESSUNO!
    e adesso invece..da un giorno a un altro tutto è cambiato..mamma non è piu la stessa..casa senza te è vuota..tante cose qua stanno cambiando..tu da lassù guardaci sempre..stai tanto vicino a tutti noi..sei nei nostri cuori pierluì..una persona come te..non si scorda molto facilmente e ti assucuro che qua nessuno ti scorderà mai..sei un grande e lo sei sempre stato!!
    TI VOGLIO BENE!

  44. Guido Dice:

  45. federico guidi Dice:

    Sulla strada, li, a via di Boccea…
    Sulla strada come dice la canzone della Compagnia…
    O semplicemente sulla strada perché ci sono cose e soprattutto luoghi che associ inevitabilmente a certe persone, e che raccontano sul serio di uomini e delle loro vite e , a ripercorrerle tra le cunette della memoria, aiutano ,ora che devi riannodarlo questo filo dei ricordi ..
    Dunque questa è la strada che mi parla di Piero, ed e’ una strada lunga e a volte intensa , come i suoi 47 anni, una vita che , pare quasi banale dirlo per quanto è vero, è stata generosa e genuina, anticonformista e giallorossa , scoppiettante , vera e sana, naturalmente, orgogliosamente identitaria e, come direbbe qualcuno, fieramente “anticomunista”!! .
    Apparentemente e solo geograficamente questa strada inizia da piazza giureconsulti, si trascina con una lentezza indolente , dovuti al traffico , verso le periferie dell’Impero, da Montespaccato a Casalotti e ancora fuori verso Selva Candida, attraversando i laghetti del salice per poi veloce schizzare verso i verdi prati prima di lambire la campagna che da Ponte Galeria si butta definitivamente sulla Braccianense, o almeno così mi pare.
    Ma questa strada e’ adesso una miniera di ricordi e tutti parlano di Piero:
    I primi sono sbiaditi e risalgono a tanti anni fa, al 1979 credo, quando a 13 anni percorrevo questa lunga strada su di un autobus che doveva condurmi da via boccea al centro sportivo della mia scuola media sulla Maglianella :
    Partita a pallone assicurata ma prima un occhio curioso e sorpreso a tutti quei manifesti , colorati e tricolori, fatti a mano:fiamme, celtiche , boia chi molla “ “il comunismo non passerà “ che spuntavano improvvisamente dai muri di quel tratto iniziale di via di Boccea a marcare stretto quel territorio.
    Guarda che strano, mi dicevo, i manifesti tricolori in una zona popolare….
    Seduto sulla sua moto , un cagiva mi pare , con “ IL TEMPO” in bella evidenza perché quotidiano anticomunista, non ti ho notato allora ma solo perché ancora non ti conoscevo .
    Piero, giovane militante della sezione Aurelio, era li , insieme ai grandi a egemonizzare , strappandolo per sempre quel territorio, attaccandoci quei manifesti ma soprattutto dimostrando che il radicamento popolare della destra, sociale, nazionale, tricolore , f i nomi contano poco, fate voi, c’era ed era vincente , a parte di incarnarla sul serio , e lui su questo è stato e sarà maestro.
    Un maestro grosso anche allora ,come gli altri mitologici personaggi della sezione, “grosso ma veloce” come diceva peppone nel descrivere la tua abilità nelle “singolar tenzoni “…
    Passato qualche anno , quella via Boccea abbiamo iniziato a percorrerla anche noi , militanti più giovani venuti dopo a far politica nel pieno del riflusso e degli anni di fango;
    tra una affissione di manifesti, un volantinaggio, giornali parlati e banchetti, striscioni su quel muro di piazza Giure Consulti, era inevitabile passare davanti alla tua profumeria:
    Un omaggio doveroso al “sindaco di Boccea” come tutti ti chiamavano, e un pochino era vero: a Boccea ,c’e’ “la tua piccola patria”, la tua comunità , i tuoi amici i camerati , e anche i tuoi compaesani direi…
    La strada, quella tua strada, molto spesso si allungava ora verso Sud, verso la tua terra d’origine,( che bella pasqua che passammo un anno in quel paesino molisano ), ora verso Nord verso Predappio e che peccato non esserci mai andati insieme.
    Una strada che si tingeva di giallorosso molto spesso in tante trasferte, perché le fedi, si sa si accompagnano spesso e quella nella “nostra” Italia e nella “Maggica” si accompagnano anche meglio.
    In trasferta no , non l’abbiamo percorsa insieme quella strada , ma ti assicuro che ti andavo a ricercare all’olimpico sotto gli striscioni , come quando tentasti di trasformare anche la curva nord in un tempio del tifo giallorosso.
    Ultimamente la strada era arrivata ai confini nazionali fino a traversarli nelle tue proposte di viaggi che arrivavano puntuali sul telefonino,: sorridevo perché le offerte erano invitanti ma preso da giornate senza soste rimandavo costantemente le tue proposte, sempre pensando , che quel viaggio, che non avrei potuto fare in quel momento mi sarebbe piaciuto farlo il mese dopo, e magari il mese ancora dopo chissà…
    La strada , era il 1987 , 1988 o 1989, non ricordo si era allungata fino a Spoleto, ad una festa nazionale del fronte della Gioventù, avvenuta se non sbaglio pochi giorni prima del tuo matrimonio
    La tua piccola telecamera aveva documentato quella festa, un paio di cortei, una affissione con noi e tante altre cose di quegli anni.
    Compreso gli eventi tristi, quando la strada , in occasione della morte di Massimiliano, fu percorsa dalla tua golf bianca dove salimmo in 5 in un disperato viaggio verso l’ospedale di Pisa per vederlo ancora una ultima volta Lerch
    La strada si allungava spesso da Boccea a Casalotti, altra provincia dei tuoi possedimenti, alle mille battaglie che tenacemente hai condotto in questi anni sul territorio che nessuno come te conosceva , e ch nessuno come te ha saputo capire e rappresentare.
    Capita poi che la strada ti ci riporta su alcuni luoghi, come quando due anni fa mi portasti al presidio che i cittadini avevano organizzato a via della Massimilla sotto quel centro sportivo che avevo frequentato da ragazzino e che qualche bella testa pensate comunale voleva trasformare in una simpatica struttura da destinare al degrado istituzionale: immancabile, accanto ai cittadini e alla loro sacrosanta protesta Piero c’era , ancora una volta.
    In quella strada mi hai portato tante volte negli ultimi anni: nella prima campagna elettorale delle comunali del 2006, mi hai fatto girare presentandomi a tutti , e a tutti chiedendomi di votarmi: stessa strada percorsa insieme qualche mese fa, quando ancora una volta mi hai fatto fare un giro, santini in mano e via per i negozi di Boccea.
    E meno male che in questi ultimi due anni , mi hai portato a conoscere non solo la boccea , ma anche le tante stradine laterali , una per ogni problema su cui cui fare insieme politica e macinare iniziative .
    Un giorno la strada si fermò in un locale strano , costruito con il sudore della tua fronte, una specie di pub dove c’era un club con un numero significativo di una data cara ai nostri cuori: e c’erano anche calendari, magliette, cappelli, camicie e tante altre cose perché le radici non debbano mai appassire anche se con te si poteva stare sicuro: le radici sulla tua strada erano belle salde perché il contatto e la politica con la gente, quelle radici, le preservano alla grande più di mille calendari !
    E per chi non lo sapesse la via Boccea si allungò fin verso la cassia a raggiungere più di una volta il villa San Pietro e il suo locale circolo, o la Colombo e la tua stanzetta all’assessorato in Regione.
    Non si poteva non affacciarti e salutarti e meno male che continuavi, anche dopo tanti anni , a salutarmi sempre con la medesima frase, la cui prima volta mi aveva sconcertato ma che , lo avrei appreso dopo, era sintomo di affetto: “Ciao segretario giovanile del c….!!”
    La strada si è colorita spesso di iniziative comune in questi due anni , quando io Consigliere Comunale e tu, anche senza carica elettiva hai voluto continuare a rappresentarla la tua gente in un senso di appartenenza e di radicamento territoriale che ha reso onore alla tua , condivisibile voglia di restare fiero e orgoglioso dell’identità e dei valori che nessuna strada nuova potrà mai cancellare o annacquare.
    Mi piaceva percorrerla questa via Boccea tutte le volte che mi chiamavi invitandomi a partecipare alale riunioni del gruppo, dei tuoi circoli,: al bar a Casalotti, al centro sportivo, o a piazza Ormea. L’ultima volta a dicembre , per farci gli auguri prima di natale , faceva freddo ma i cuori erano caldi e sopratutto in alto: musica, pizzette, auguri e il piacere di una comunità che si ritrovava intorno a te.
    Su quella strada ho corso forte a settembre dello scorso anno, quando i tuoi ragazzi mi hanno chiamato: aiutaci , stanno buttando fuori 20 famiglie da Casa Italia a Boccea” …!!!
    La camicia di colore scuro era quella che decisamente ti stava meglio, sia per senso di appartenenza e sia, perché magari ti sfinava pure :
    La strada che percorrevi era spesso densa di ironia, come quando venisti a Scandriglia presentandoti in compagnia di due simpatici maialini che avevi chiamato l’uno Nilde, l’altro Iotti…!!! Vatti a fidare del politicamente corretto !!!
    A fine gennaio , la tua strada mi ha riportato verso il bar di via della Maglianella :c’era aria di elezioni e abbiamo parlato di candidature, di riprovarci ,a rappresentarlo questo tuo mondo, ancora una volta nel consiglio municipale…”dai Piero, riprovaci , sono sicuro che c’e’ la fai”…e tu di rimando, davanti a tutti, mi hai fatto uno dei più complimenti più belli in questi ventiquattro anni in cui abbiamo avuto il piacere e l’onore di frequentarci:
    “Federico è il nostro candidato ,perché quando c’e’ da fare, quando lo abbiamo chiamato lui è sempre arrivato e sta insieme a noi “
    Il grande cuore di chi ti ha visto correre ancora una volta in lungo e largo sulla boccea ti ha spinto ancora a rappresentarli in consiglio
    Quando quaranta giorni fa ti ho chiamato per andare insieme, tanto per cambiare a soccorrere un intero condominio di casalotti lasciato senza le fogne , mi hai risposto per la prima volta che non c’e’ la facevi a percorrerla via boccea, perche’ avevi la polmonite e ti dovevi ricoverare..; mi è sembrato strano, Pupone è della pasta degli indistruttibili, non è previsto che uno come te si possa ammalare…
    Ti ho telefonato poche, senza saperlo, poche ore dopo la tua operazione, e come al solito sei stato tu a tenere alto il morale .
    Sto maledetto venerdi 3 luglio non ho dovuto fare una strada diversa per andare a salutarti per l’ultima volta: la chiesa sulla tua boccea era gremita tanto che era diventa troppo stretta e a farci un corteo l’avremmo riempita facile.
    Pure i bersagliere l’avrebbero volentieri fatta di corsa e magari pure i vigili urbani sull’attenti, come sull’attenti siamo stati in tanti a chiamarti e a sentirti presente.
    Mi sono dilungato e non solo perché la strada è lunga e vorrei che non finisse mai , ma perché non mi capacito davvero e ci sentiamo tutti più soli e più poveri ma le tante strade che tu hai percorso meritano di non essere abbandonate: il tuo impegno, la tua generosità, e una grande saggezza antica ci accompagneranno ancora a lungo nel continuare a percorrerla questa strada , per tanto tempo ancora.
    Ciao Piero,nulla cambia e la morte non vince mai , perchè la marcia, sulla tua strada continua.

  46. Rita Dice:

    “sul davanzale di un tramonto, dietro le foschie
    si affacciano sporgendosi le mie malinconie
    stasera dolce amico mio io sto pensando a te
    a te che forse stai sentendo me
    sul davanzale di un tramonto. profumano foschie
    lo sai che non e’ facile trovare le parole
    trovar la porta giusta per uscire da un dolore
    lo sai che umanamente ci si chiede ma perchè
    e’ capitato questo proprio a te
    che in ogni senso lasci rabbia e vuoti
    che non so riempire sul davanzale di un tramonto
    gridano foschie
    così ti voglio ricordare

    così tu vivi dentro me
    così mi piace immaginare
    che tu ci sei
    sei sempre qui
    perchè ci sei

    spero che, spero tanto possa essere così
    i miei pensieri dicono di si
    i miei pensieri dicono di si
    lo so che dove sei non hai bisogno più di me
    ma sono io che adesso cerco te
    perchè vorrei capire e non ci arrivano le forze mie
    sul davanzale di un tramonto, scendono foschie”

    Ciao Pier

    Ezio grazie di tutto

  47. Gaia Dice:

    Ciao Pierluigi,
    doverti scrivere su un blog e non poterti parlare di persona mi sembra un’ assurdità proprio tu che amavi parlare soprattutto alla gente delle tue idee…. Ed è proprio per questo che mi sono affezionato a te con i tuoi discorsi che facevi alla fine di ogni pranzo o cena che facevamo insieme…
    Di te mi rimarrà più di tutto oltre ai tuoi ideali e alle tue idee politiche la tua bontà, la tua voglia continua di compagnia, il tuo amore profondo per Valentina che traspariva in ogni tuo gesto e sguardo, la tua completa intesa con Cinzia, il tuo modo di parlare di cose forse per me difficili ma che tu rendevi semplicissimi, mi manchi e mi mancherai soprattutto quando ti vedevo entrare in negozio conn quel casco però riuscivo a riconoscerti comunque dalla tua panciona e dal tuo modo di salutare.
    Ti dico solo grazie per avermi dato modo di conoscerti e ti assicuro che la tua esistenza non verrà mai dimenticata.
    Ti voglio bene
    Gaia

  48. Un Compagno convinto. Dice:

    Sono un compagno convinto, uno di quelli per intenderci, che fino a quando ha avuto un senso, ha passato la domenica mattina al semaforo di Corso Francia a vendere 200 numeri dell’Unità, uno dopo l’altro, fino a terminarli, sfinito, dalla fatica, dallo smog, e dai tanti, troppi va a fan culo dei camerati di passaggio, che a Corso Francia sembravano essere sempre in maggioranza assoluta…….

    Pierluigi per me è stato un carissimo amico, un amico a cui il destino non ha mai concesso o regalato niente, un amico a cui è sempre stato più facile dare che chiedere……

    Ciao Pierluigi,
    mi mancherai molto, al tuo funerale nemmeno i saluti romani dei tuoi amici mi hanno impedito di piangere, e mi ha commosso molto scoprire quanta gente ti volesse sinceramente bene.
    Peccato proprio adesso che anche con il mio voto eri stato eletto…….
    Un abbraccio
    Claudio

  49. Guido Dice:

    Che dire amico mio,
    sono sempre più attaccato alla vita. Ho perso un amico come te da due settimane. E’ stato un pugno duro allo stomaco. 47 anni e tante avventure insieme.
    Ho militato nel MSI ed insieme a te e mio fratello e tanti amici. Ne abbiamo vinte di battaglie.
    Abbiamo fatto a pugni coi comunisti, scritto chilomentri di manifesti, urlato contro tante cose ingiuste.

    Io in sezione litigavo sempre perchè avevo una ragazza ebrea.

    Ricordo quando andammo tutti facinorosi insieme a tirare le monete a Craxi, ed urlargli forte contro… voi pure questeeeeee… beettino voi pure questeeeeee…. la sera mi rivedevo al TG1. Che vita amico mio… che vita…

    E quando dopo l’università andavamo a fare volontariato e imboccare i bambini malati, giusto per dare un sorriso, una carezza a chi non l’aveva mai ricevuta….

    Questa morte mi ha dato una cosa bellissima, al telefono io e mio fratello abbiamo sofferto insieme, l’ho sentito vicino come non mai.
    Come mi hai insegnato tu, il sangue si mastica ma non si sputa!
    E’ una bella frase che ricordo tutte le volte che mi agito con mio fratello. O che penso a mio padre quando mi colpiva duro sui fianchi, in testa. Quando mi diceva che non contavo un cazzo.
    Pover’uomo, se penso che mi ha amato tanto, ma nel modo sbagliato.

    Questi giorni ho riflettuto molto ed ho avuto molta nostalgia di Roma e delle spensierate giornate capitoline. Tra università, attivismo politico di quegli anni e tante altre cose.
    Poi ho pensato che quegli anni sono andati e che adesso c’è solo il presente a cui attaccarsi e il futuro da rincorrere.

    Qualche giorno fa ti ho cercato perché mi mancavi.
    Ogni mattina mi guardo allo specchio e vedo il mio viso un po più adulto, i capelli bianchi.
    Sono un bell’uomo e sono felice.
    I miei occhi hanno visto tante cose, le mie braccia circondato persone vere e le mie labbra hanno detto di tutto.
    Mi sento un uomo e sono felice.
    Londra stanca molto, è molto impegnativa. La gente ha molto rispetto ed è molto educata.
    Lavorando in un alimentari ho visto questa società come da una vetrina, proprio come ho fatto a Roma passando per GOA, feste varie, Compagnia delle Indie e tutto il resto.
    A volte mi sento perso e molto triste, ma spesso sono felicissimo perchè posso dire alla fine che nella vita ho potuto scegliere, vedere altre società, confrontare i miei limiti con le mie qualità. Come ci hai insegnato tu.
    Molti altri hanno scelto quello che PASSAVA IL CONVENTO!
    Qui i bambini, anche quelli coatti, quando ti chiedono una cosa dicono sempre please …è impressionante.
    I bambini sono il termometro di una società. Qui non urlano, sono rispettosi e anche un po troppo composti. Ci sono anche gli stronzetti coi coltelli che si fanno fuori tutti i Sabato. Da noi si schiacciano ubriachi ai pali con le macchine, qui si affettano come bestie.
    Ogni giorno combatto con me stesso, torno, non torno… bohhh. Adesso sto sereno e penso a fare il mio portfolio, tanto anche se tornassi a Roma ad Agosto non c’è nessuno e non si fa niente.

    Sai che penso amico mio?
    che la mia vita sarebbe un bel soggetto cinematografico. =) Credo che tutti possono dire una cosa del genere, ma io ho il mio film, e mi piace.

    Quando sono giù penso alle persone care che ho avuto e che ho e sono felice ed orgoglioso,

    Perchè noi siamo la somma delle persone che abbiamo nel cuore. E io porto nel cuore tante persone belle.

    Ti abbraccio amico mio…. stringi i denti anche lassù
    Guido

  50. elisabetta Dice:

    Ciao Pierluigi,eravamo dei ragazzini e tu eri il fratellone delle mie amiche Stefania e Tiziana.Mi piace ricordare l’allegria,la tenerezza e l’amicizia che sapevi trasmettere a chi ti era accanto.Mi piace ricordarti divertito più che mai quando tardavo la sera e mio padre mi veniva a cercare e redarguendomi mi portava a casa di forza.Le tue battute e prese in giro rendevano le giornate più liete.Il tuo modo ironico,mai prevaricante di portare avanti le idee di cui pur eri convinto,faceva trasparire l’intelligenza e la consapevolezza che sicuramente ti appartenevano.Sarebbe bello un giorno rincontrarci tutti lassù e poterci tenere per mano in un girotondo di allegria! Chissà,forse……
    Ti abbraccio GRANDE PIERLUIGI.

  51. Tiziana Dice:

    Sei il mio pensiero fisso fin dal mattino.Quando a lavoro accendo il computer “passo a salutarti un attimo”.Poi la giornata bene o male passa tra vari impegni, ma certi momenti, come adesso, mi cade addosso la piena consapevolezza che non potrò mai piu rivederti.Mi sembra assurdo…Non riesco neanche a sognarti, vorrei rivederti e parlarti solo per un attimo,ma non posso.Come fa male.Vorrei tanto credere che tu sei li che ci guardi e sei sereno,ma non sono neanche credente.Non so dove ancorarmi,restano solo i ricordi.

  52. Max Dice:

    Tiziana, il tuo pensiero fisso nel passare qua ogni mattina è il pensiero di molti (me compreso), come d’improvviso avviene la consapevolezza che l’evento è successo e non è un brutto sogno purtroppo. Nemmeno io sono credente, ma il passare qua ogni giorno significa credere in qualcosa. Fuori qualcuno ci parla sempre. I silenzi sono dentro di noi.
    Buona domenica

  53. Tiziana Dice:

    Grazie Max x la risposta, un saluto…ma chi 6?Approfitto x salutare Elisabetta,Claudiio il compagno come me(ti ricordi quando siamo rimasti coinvolti in una gita a Predappio?)e tutti gli amici di Ciccio che ormai incontro poco xchè abito lontano da Boccea.

  54. gianluca72 Dice:

    sara’ strano,
    sara’ ridicolo sara’ anche un po’ patetico
    ma in questi giorni il solo rivederti comparire sulle tue strade,
    nelle tue vie
    nei tuoi quartieri cosi’ fiero,
    cosi’ sorridente circondato da quel tricolore a te tanto caro
    ….mi lascia addosso la strana sensazione di sentirti piu’ vicino!!!!
    CIAO PIERLUIGI

  55. FABIETTO E LUANA Dice:

    Ciao Pierluigi,

    chi ti scrive è Fabietto e Luana come và li sù, speriamo bene hai lasciato un vuoto incolmabile quì, però ogni giorno che passa ti vogliamo ricordare l’omone che eri e le risate che ci facevamo insieme. Infatti nei giorni dove sentiamo la tua mancanza ci mettiamo a ridere a pensare a tutte le stupidagini che dicevamo.
    Ti mandiamo un grosso bacio ed abbraccio ricordati che ti vogliamo sempre bene.

  56. 9° Reggimento d'Assalto Incursori Paracadutisti "Col Moschin" LIVORNO Dice:

    Sono stato quello che gli altri non volevano essere,
    sono andato dove gli altri non volevano andare,
    ho portato a termine quello che gli altri non volevano fare.
    Non ho preteso mai niente
    da quelli che non danno mai nulla.
    Con rabbia ho accettato
    di essere emarginato come se avessi commesso uno sbaglio.
    Ho visto il volto del terrore,
    ho sentito il freddo morso della paura,
    ho gioito per il dolce gusto di un momento d’amore.
    Ho pianto, ho sofferto e ho sperato…
    Ma piu’ di tutto,
    ho vissuto quei momenti
    che gli altri dicono sia meglio dimenticare.
    Quando giungera’ la mia ora
    agli altri potro’ dire che sono orgoglioso
    per tutto quello che sono stato.
    UN SOLDATO…Pierluigi uno di NOI

  57. fabiuccio persiani laziale Dice:

    Sono qui a bologna oggi mentre stavo lavorando mi è arrivata una tragica telefonata la tua scomparsa mio grande amico mi sono fermato in autostrada a piangere e tutt’ora che ti sto scrivendo mi viene da piangere sei stato sempre un grande ti porto sempre nei miei ricordi dalle trasferte di calcio sotto al bar troiani a boccea tutti romanisti e io l’unico laziale a venire a milano genova finale supercoppa firenze venivo xkè stavo bene con te e si rideva e scherzava sempre sapevi anche difenderci come un padre fa con i propri figli ho iniziato all’età di 16 anni in motorino ti ricordi pierlui a gregorio settimo ad attaccà i manifesti elettorali e la sera torna a casa tutti incollati ma soddisfatti di aver passato due ore in allegria e amicizia sei stato un buon amico sempre mi mancherai piero ma ti porterò sempre nel mio cuore ti voglio bene

  58. Tiziana Dice:

    Sabato 2 agosto ci sarà una messa per Ciccio alle ore 8,00 di mattina alla chiesa S. Giuseppe x chiunque voglia partecipare.

  59. fabiuccio persiani laziale Dice:

    eh pierlui te ricordi la trasferta di ritorno da genova quando poco prima di firenze il pullman che ci stava davanti usci fuori strada e tu assopito nel sonno sul sedile hai dato l’allarme tutti giu dal pulman nel pantano per far uscire la gente che era dentro il pulman rovesciato noi fermi li a prestare soccorso e gli altri pulman che sfilavano x tornare a roma e noi roma l’abbiamo vista il giorno dopo a pranzo quando siamo arrivati ma alla fine fieri di aver aiutato a prestare soccorso e delle gite a predappio te ricordi i cesena roma che noi fratelli persiani abbiamo deviato x norcia a prende le salsicce e i prosciutti e poi siamo andati a predappio e ci siamo fatti le foto a cesena con lo striscione roma club boccea e le serrande verniciate di giallorosso dopo i derby persi dalla lazio a me l’hai sempre promesse ma mai le hai fatte ehehe sarai sempre il mio caro amico pupone con quel sorriso da presa x culo ogni volta xkè ero laziale e sono tutt’ora il tuo orecchio che ti stropicciavi mentre parlavi questi ricordi li porterò sempre con me x una persona speciale quale tu eri grande pierluigi O/

  60. Paolo Dice:

    Ho saputo solo ieri che non sei più tra noi, le scuole elementari insieme io e te e valerio, inseparabili, il catechismo, le scuole medie… poi gli anni di piombo… su due sponde diverse, ma continuavamo ad incontrarci, davanti al tuo negozio, a rispettarci, 47 anni. Il conoscerti, vedere la strada che hai percorso, mi ha fatto sempre rispettare e ammirare il tuo modo di essere di destra, che credo che sia quello di molti come te. questa mia visione l’ho portata e manifestata in altri ambienti diversi dal tuo, avevamo in comune la passione per la politica sincera per la gente, tutta, compresi gli ultimi, forse per te e quelli come te sono cresciuto come un compagno anomalo, orgoglioso di esserlo, ero quello che ammirava Alemanno sindaco e veniva apostrofato male dai suoi, ero e sono convinto che sia una persona pulita che viene dal basso e sai perchè? Perchè pensavo “sento che è uno come Pierluigi..” spero che tra i tuoi camerati molti siano come te, e leggendo i post sono sicuro che è così, difficilmente ho un groppo alla gola la vita mi ha indurito, ma ora ce l’ho… e non me ne vergogno….
    Il tuo amico Paolo

  61. Claudio CAMPAGNA Dice:

    Ancora oggi nel ripensare che non ci sei più mi fa’ venire le lacrime agli occhi….
    Non eravamo amici inseparabili ma ci sentivamo spesso per consigli e per scambiarci saluti….. SEMPRE ROMANI!!!!!!!!!!!!
    Qualche anno fa’ mi chiamasti per dei consigli che solo noi sappiamo e mi fece piacere perche’ ne parlammo e tu ascoltasti le cose che ti suggerivo, nonostante non fossi il tuo migliore amico. Hai fatto sempre tutto per tutti e lo hai fatto sempre con il cuore giallorosso…… anche in questo ti rispettavo eri l’unico con cui potevo non litigare di Lazio e Roma.
    TI VOLEVO E TE NE VOGLIO BENE CIAO CICCIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  62. Max Dice:

    Un mese è passato.
    Un mese ed ogni giorno a passare qua.
    Ad ogni passaggio un PRESENTE.
    E i passaggi non sono finiti e non finiranno.

    SEI SEMPRE FRA NOI!!

  63. marco Dice:

    ciao amico,ancora non riesco a tollerare il fattoche tu fisicamente nonci sia piu’. spiritualmente sei con me in ogni istante .molto piu’ di quello che pensavo.quante cose abbiamo condiviso insieme .mai un diverbio , mai uno screzio. sempre pronti ad aiutarci.non penso nel corso della mia vita di potermi fidare di altre amicizie cosi’come mi fidavo di te, anke perche’ le amicizie….sono rare, uniche e tu perme eri il fratello che non ho mai avuto.da lassu’ sono sicuro che riuscirai a farmi sentire che ci sei.e sii tranquillo che qualsiasi cosa io possa fare tu sai bene che ci sono. un bacio mio grande amico.
    non svanira’ mai in me il tuo ricordo.

  64. Massimo Scafidi Dice:

    Sono appena tornato da quella collina verde sopra Cerveteri,appena varcato il cancello mi sono sentito osservato, giro lo sguardo alla mia sinistra e Tu li con le braccia conserte mi dai il tuo benvenuto, ti saluto come sempre ma non riesco a guardarti negli occhi, allora prendo l’innaffiatoio con un pò di acqua rinfresco le piante che hai davanti, prendo un ramo di fiori dal tuo nuovo vicino”che ne ha molti” e lo metto a Te…. poi non sò più come potermi distrarre e allora prendo la scala e mi avvicino a Te faccia a faccia e ……………… via ai ricordi la Tua voce il Tuo viso e tutto ciò che sei e sarai sempre. Ciao GRANDE

  65. stefania Dice:

    Un mese è passato ed il dolore è sempre più grande. Durante la settimana c’è il lavoro e bene o male va, anche se il pensiero è sempre lì con te. Ma poi arriva il week end e quello che ho appena trascorso credo sia stato il peggiore da quando te ne sei andato. In alcuni momenti sto così male che sembra che lo stomaco si apra e il cuore si spezzi. Cerco qualsiasi cosa che mi faccia sentire la tua presenza: musica, foto messaggini,…. ma spesso non basta.
    Stanotte non ce l’ho fatta ad assecondare la mia testa ( o il mio cuore ), sono venuta a Cerveteri. Scavalcare il cancello non è stato facilissimo come a vent’anni, ma il bisogno che avevo di stare un pò lì era troppo grande. Forse non ha senso tutto questo ma sarà per stanchezza, o per follia, o semplicemente perchè devo aggrapparmi a qualcosa per andare avanti, ma stare lì mi ha fatto sentire un pò meglio e mentre andavo via ho visto cadere una stella.
    Mi manchi.

  66. stefania Dice:

    Chiedo scusa perchè sto utilizzando questo spazio per mandare un messaggio non diretto al mio fratellone ,ma lui sicuramente me lo avrebbe concesso.
    #######################

    Credo di essere stata la persona che negli ultimi anni ti è stata più vicina, rispettandoti sempre (prima di tutto perchè madre di mia nipote) anche se spesso scazzavamo perchè comunque i puoi modi di fare non li ho mai approvati e te l’ho sempre detto.
    Purtroppo in quest’ultimo periodo per il susseguirsi di momenti brutti sono state dette e fatte cose dettate dal dolore più che dalla ragione. Non sto parlando solo di me e di te, ma anche di altri, parenti ed amici coinvolti nella sofferenza e pronti ad attaccarsi uno contro l’altro corazzandosi con tanta rabbia perchè incapaci di affrontare questo grande vuoto. Questo LUI non lo avrebbe voluto e credo che soltando cercando di stare insieme ed essere uniti il più possibile riusciremo ad andare avanti.
    Ognuno di noi nel proprio dolore pensa di essere la persona che più sta soffrendo e pensa di essere in qualche modo la più importante per LUI. Ma tutti sbagliamo perchè sicuramente il cuore di Pierluigi è talmente grande che un posto lo trova a tutti noi: parenti, amici, mogli ed ex mogli. Non è possibile rimanere tutti insieme felici e contenti, ma almeno cerchiamo di rispettarci. Tutti, perchè è quello che avrebbe voluto.
    Non sto chiedendo scusa ne sto perdonando, ma dico solo che capisco che a volte si possa sbagliare.
    Per quanto riguarda il Cimitero cmq non approvo che lui sia lì, perchè LUI non voleva essere lì. Però oggi ti ringrazio perchè averlo quì e poterci andare quando voglio mi da un minimo di serenità.
    Più avanti forse riusciremo di nuovo a parlarci e ti dirò perchè ho tanta rabbia nei tuoi confronti.
    Spero che riuscirai a fare tutto nel miglior modo possibile per te e sopratutto per Valentina.
    BUON COMPLEANNO

  67. stefania Dice:

    12 AGOSTO, oggi è il mio compleanno. Credo che da anni ormai non eravamo insieme a festeggiarlo. Oggi invece sono qui. Non ci sarà nessuna festa ma volevo stare lo stesso con te. In questa giornata di solito può capitarmi di riceverli dei fiori, invece oggi li ho portati io a te. Sono venuta anche per salutarti perchè per una decina di giorni non verrò, ma inutile dirti che sarai con me in ogni momento.
    Mi manchi

  68. massimo nanni Dice:

    solo poche parole
    ti ho stimato politicamente anche se eravamo avversari,
    ti ho avuto come compagno nelle trasferte della magica Roma,
    ti ho scoperto come un vero amico,
    ti ho ANZI TI VORRO’ SEMPRE BENE CIAO MIO GIGANTE AMICO

  69. Tiziano (Casalotti) Dice:

    Ciao Pierluì, te vojo da di ‘na cosa, che me pija così popo dar core,
    tu si stato n’amico, n’camerata delle nostre brevi ma ‘ntense battaje e mò?
    Mò te ne vai così de punto in bianco, ce lassi soli, rallegrati solo dal pensiero dei ricordi, de quel poco che avemo fatto insieme pe Casalotti, ma che m’ha aiutato a diventà granne e a cresce politicamente…
    Si solo m’ aricordo, quanno se semo visti l’ultima vorta le parole tue m’arisoneno ancora ‘n testa:
    “a Tizià, prima che parti pè la Germania viemme a salutà…”invece nun m’hai dato er tempo pe fa ‘na cosa simile,
    te ne sei annato prima te, ma mica in un posto esotico, gajardo come te piaceva quanno andavi in vacanza.
    Te ne sei annato in un posto da dove nun ce sta ritorno, hai preso er bijetto de sola andata, pe partì dal posto che se chiama Vita…
    Le incazzature che te sei preso, quanno te mettevi a discute co li vecchietti de noantri qua a Casalotti, t’aricordi?
    “Ao, io l’impegno ce lo metto, si me volete votà bene, sennò vaffanculo” je dissi a quer cacacazzo che nun ce faceva parlà all’incontro co i cittadini prima delle elezioni…
    C’avevi un difetto (e chi nun ce l’ha): al momento de schieratte co qualcuno de fronte a ‘n problema tu non pijavi mai le difese de qualcuno, anche se sapevi mejo dei litiganti stessi chi c’aveva ragione.
    Però avevi un grande pregio: se pensavi ‘na cosa je la dicevi in faccia a chiunque senza fatte troppi scrupoli.
    De te me ricorderò sempre le birre bevute insieme nel nostro circolo 2810, la gita che avemo fatto insieme a Predappio, le battaje al municipio contro er centro rifuggiati, l’incontri a Boccea quanno co quella stazza che te contraddistingueva t’avvicinavi in groppa al tuo motorino…che tajo Pierluì, eri forte!
    E le sere prima de ’ste elezioni, quanno co Giampiero t’attaccavamo i manifesti tuoi pe la candidatura al municipio?
    Sui manifesti ce stava scritto: “Alza la testa, mannamoli a casa”.
    C’eri riuscito Pierluì ad alzà la testa e vince quella battaja, dopo esserci disperati insieme poco prima del ballottaggio pe esse stato il primo dei non eletti e avè sperato de riuscitte a fa imbocca al turno de ballottaggio.
    Probabilmente lì in municipio c’eri solo te che eri più vicino alla gente, che te fermavi ad ascoltà le piccole stronzate de tutti i giorni de chi te fermava a Boccea, insomma uno che è raro da trovà oggi come oggi vè?
    E mò?
    e mò come direbbe a Sora Lella “se la pijamo tutti an’der culo”…
    Io penso che tu stai a fa uno dei tuoi soliti scherzi, nun pò esse che te ne sei annato così, all’improvviso.
    Ma me sa che nun stai a scherzà vè?
    Immagino quanto hai fatto male a chi te conosce da anni (penso ad Ezio, a Federico, a Giampiero) si m’hai fatto così male a me, quanno se conoscemo solo da poco più de du anni…
    Vabbè dai, a vita te la sei vissuta pienamente e questo ce consola a noi però,
    però c’hai fatto un brutto scherzo, quello si Pierluì.
    Buon viaggio Pierluì, te saluto mò, anche se avrei preferito altre circostanze pe farlo.

    Saluto al camerata De Paola

  70. linda Dice:

    sono passati 2 mesi.. ma qua sembra gia un eternità.
    mi manchi.
    ti voglio bene.

  71. cinzia Dice:

    ciao amore mio sono passati gia due mesi ma per me è un eternita non so se ancora riusciro a sopportare questo dolore e questa sofferenza cerco di essere forte ma inutilmente perchè non ci riesco ce lo con il mondo intero ma no con cattiveria ma con disperazione sono sola contro il mondo intero è una battaglia persa non riesco a reagire e mi sto lasciando piano piano mi manchi ciao amore

  72. Denny Dice:

    ciao Pierluigi …
    sono passati già due mesi ma il tempo mi sembra si sia fermato …
    mi manchi.. ci manchi a tutti ..
    mi sembra un incubo
    Rimarrai sempre nel mio cuore …
    ti voglio bene .. Denny

  73. Max Dice:

    2 mesi, sempre qua,
    Sempre un PRESENTE
    Sempre fra NOI

  74. Rossana Dice:

    Ciao Pierluigi, ciao amicone mio, mi hai insegnato a fare politica fra la gente e per la gente, sto molto male perche’ non sono stata lí vicino a te per darti l’ultimo saluto, sono ancora in Argentina ma la mia mente vola e non c’é un giorno in cui non riesco a non pensare a te. Ho pianto tantissimo e ancora non mi rendo conto che una volta tornata a Roma non potró riabbracciarti o incontrarti per via boccea o da Castroni. Continueró a fare quello che mi hai sempre insegnato, per me eri e sarai sempre un punto di riferimento per la mia vita futura.
    Ancora non riesco a crederci……é un incubo! Mi mancherai tanto!
    Rimarrai sempre nel mio cuore….ti voglio tanto bene. Ciao grande uomo!

  75. cico Dice:

    pierlui’ se vedemo tutte le settimane.

  76. linda Dice:

    ..sono passati due mesi pierluì..due mesi che tu non ci sei piu..due mesi..solo due mesi ma sembra un eternità..qua la vita va avanti..le giornate passano e il tempo passa..e tu?come te la cavi lassù?
    sai pierluì ripenso sempre a tutte le cose che facevamo insieme a mamma e valentina!
    che bei ricordi e che bei momenti che tutti noi abbiamo passato..e sono tutte cose che porterò dentro di me..
    devi solo sapere che tu stai con me..sempre con me..dentro il mio cuore tu ci sei..e li resterai per sempre..qua nessuno ti dimenticherà mai..e lo sai perchè?perchè dentro a ognuno di noi ai lasciato un segno
    ti voglio bene!!

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